Nella giornata di ieri, venerdì 9 ottobre, gli studenti sono scesi in piazza in 90 città italiane per manifestare contro la “Buona Scuola” del governo Renzi. Sconvolgente per la sua brutalità è l’episodio verificatosi al termine del partecipato corteo studentesco di Barletta, in cui uno studente di 16 anni è stato accerchiato e picchiato da un gruppo di studenti, molti maggiorenni, riconducibili all’area di estrema destra. Costoro, infatti, avevano incredibilmente ricevuto l’autorizzazione per svolgere un corteo dietro quello dell’Unione degli Studenti durante il quale non erano mancati screzi verbali e provocazioni verso quanti esprimessero opposizione alle loro posizioni. Al termine del corteo, come riferisce una nota dell’associazione studentesca cittadina, è stato attuato l’agguato premeditato contro il ragazzo, che è stato ridotto con volto tumefatto e sanguinante.

La FGCI BAT nell’esprimere solidarietà nei confronti del ragazzo aggredito e della sua famiglia e forte indignazione per quanto accaduto, invita gli stessi a denunciare alle autorità competenti quanto accaduto, in modo che simili episodi non si verifichino più. Non ci stupisce il metodo squadrista di certi ambienti dell’estrema destra, vili e avvezzi per natura a far coincidere la politica con la violenza, quanto il fatto che a certi gruppi si continui a dare spazio, nell’indifferenza generale. Non è possibile che un ragazzo di 16 anni debba essere vittima di simili episodi, solo per aver partecipato ad un corteo o essersi orgogliosamente dichiarato “antifascista”, nel rispetto di quella Costituzione che continueremo a difendere contro chi, ancora dopo 70 anni, tenta di screditarne i principi.

Federazione Giovanile Comunista d’Italia -BAT

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