Se il silenzio sul Referendum delle trivelle è sembrato a dir poco scandaloso, vi è un’altra fra tutte le crisi silenziose del nostro Paese che lo è in uguale modo. Parliamo della crisi in agricoltura; in particolare della crisi sul mercato ortofrutticolo siciliano. Parliamo ad esempio dei pregiati e gustosi pomodorini Pachino, certificati tutti (forse) col prestigioso Marchio IGP, che tutti ci invidiano ma; stando alle numerose piante lasciate incolte per mancanza di richiesta, che nessuno compra. O almeno che tutti pensano di comprare. Sta proprio in questo forse il guaio, ed è questo forse la causa della disperazione dei contadini siciliani, costretti a vendere il loro prodotto a 0,20 o 0,30 (se va bene) centesimi al Kilo. Sembrerà pazzesco ma è così, e addirittura ci sono agricoltori che non ricevendo nessuna richiesta, hanno dovuto lasciare attaccati sulle piante i pomodorini; e lasciando su quelle piante la speranza di un futuro sereno. Finora si continua ad aprire tavoli con Ministri delle politiche agricole, sindaci, assessori regionali… Ma il tutto sembra proprio una passerella politica per sedare la rabbia dei contadini, ormai stanchi di inutili promesse, fatte in gran parte da esponenti del PD. Le uniche proposte serie, fattibili e concrete sono arrivate proprio da noi del Partito Comunista d’Italia. E nessuno può accusarci di fare passerelle politiche, in quanto non abbiamo scopi di lucro e non vogliamo ottenere nulla, salvo il benessere per una città, Pachino, che al 70% proviene da famiglie contadine e lavoratrici. In particolare, e sinteticamente, chiediamo la modifica degli accordi comunitari sull’entrata dei prodotti di altre nazioni; il Riconoscimento dello stato di calamità per gli agricoltori e per i lavoratori dipendenti; prestiti a tasso agevolato con interessi all’1% (Per consentire di iniziare la prossima campagna). In base a queste proposte abbiamo inviato una lettera al Presidente Renzi, al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, al Governatore siciliano Rosario Crocetta, all’assessore all’agricoltura siciliana Antonello Cracolici. Non chiediamo nessun tavolo tecnico, e non vogliamo alcuna promessa non mantenibile. Chiediamo solo l’attuazione di provvedimenti utili e seri, per ottenere il benessere dei lavoratori della terra, e il benessere dei consumatori, talvolta presi in giro senza sapere che il pomodorino in tavola, proviene da Spagna, Tunisia o Marocco; e non da Pachino come scritto sull’etichetta. Il PCdI e la FGCI ci sono, per lottare a fianco degli agricoltori contro una politica che non fa gli interessi del popolo, ma quelli delle proprie tasche; fregandosene allegramente del fatto che le famiglie agricole sono ridotte al lastrico.

FgciAngelo Pantoni FGCI Pachino

PCdI Pachino

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