Mobilitazione per la giornata internazionale dello studente

novembre

di Salvatore Ferraro, Segreteria nazionale FGCI e Resp. Scuola e Università

L ’abbrutimento del mondo dei saperi condotto con forza dal Governo Renzi attraverso la legge 107 è solo il preludio di quel che sarà l’istruzione, il lavoro e la condizione di vita di studenti, lavoratori,precari e disoccupati nel caso in cui il 4 dicembre dovesse vincere il si. Unparallelismo che possiamo trovare nella figura del preside manager che, come uno sceriffo, concentra tutti i poteri nelle sue mani decidendo con la chiamata diretta gli insegnanti-sudditi che più saranno“ compatibili” con la sua politica; così sarà il Parlamento,un suddito, subordinato alla volontà di una minoranza del Paese che per mezzo di un largo premio di maggioranza (il 65% dei seggi alla Camera) verranno conferiti ad un Partito di nominati,dato che alle elezioni vi è un tripolarismo (PD, M5S, FI) che si è configurato da tempo. Sarà facile capire chi saranno i nominati all’interno del Partito che vincerà il ballottaggio, quelli che più saranno in linea con il “leader” e daranno in cambio per la loro buona fede, qualche legislatura. L ’accordo sigillato il 28 Ottobre tra il Miur e altre 16 grandi aziende per l’alternanza scuola lavoro non è da meno, infatti offre manovalanza gratuita da parte di studenti a colossi che con l’istruzione e la didattica non hanno nulla a che vedere.

In che modo potrebbe mai contribuire alla formazione di un liceale il lavorare gratuitamente per una sede del McDonald’s, a parte togliere il tempo prezioso da dedicare alle attività di studio?Servono più fondi alla didattica, investire sulle capacità, sulla preparazione e la conoscenza dello studente, servono strutture adeguate e un piano di edilizia scolastica, servono libri di testo gratuiti e non la paghetta del bonus scuola di 500 euro dato in modo incondizionato senza fare differenze di reddito tra uno studente e l’altro.Rigettiamo al mittente queste misure, siamo fortemente contrari alla Buona Scuola di Renzi, rigettiamo indietro l’idea della manovalanza, del lavoro gratuito chiedendo l’annullamento dell’alternanza scuola-lavoro. Per queste ragioni, come FGCI, ci mobilitiamo in tutta Italia consci che la mobilitazione di oggi deve essere un ponte tra studenti e lavoratori i quali pagano i terribili costi di una crisi che non hanno provocato. Chiamiamo tutti alla mobilitazione permanente e per le ragioni espresse in precedenza non possiamo non collegare questa mobilitazione con le ragioni del No al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.

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