L’educazione superiore deve essere guidata dal marxismo: il leader cinese Xi Jinping investe nella scuola!

xijinping

da www.sinistra.ch, 27 dicembre 2016

Sviluppare il senso politico delle nuove generazioni: sembrerebbe questa in sintesi la priorità della Repubblica Popolare Cinese. Nell’ambito infatti di una due giorni di riunioni sull’educazione politica nelle scuole cinesi conclusasi pochi giorni fa, il presidente Xi Jinping ha ribadito l’importanza di integrare negli studi liceali il lavoro ideologico, sottolineando la necessità di una ferma leadership del Partito Comunista Cinese (PCC) nell’educazione superiore, poiché essa rappresenta un fattore chiave del potenziale di sviluppo dell’immenso paese asiatico. In tal senso l’indicazione di lavoro più concreta è quella di costruire, in ciascun istituto scolastico, delle cellule del Partito.

L’istruzione superiore porta su di sé la grande responsabilità di coltivare i successori alla causa socialista, ha spiegato il leader cinese, il quale ha esplicitamente indicato la necessità strategica per lo Stato di investire nelle università affinché esse possano competere ed arrivare ai primi posti nelle graduatorie accademiche internazionali. In pratica mentre l’Occidente, oltre a riempire le proprie facoltà di scienziati borghesi, taglia i fondi alla ricerca universitaria; la Cina risponde con scienziati dichiaratamente comunisti e continuando a investire ingenti somme di denaro nella formazione.

Gli istituti scolastici della Repubblica Popolare “sottostanno alla direzione del Partito Comunista Cinese”, ha chiarito Xi senza tanti giri di parole e “l’educazione superiore deve essere guidata dal marxismo”. Gli studenti “dovrebbero essere incoraggiati a integrare i propri ideali e le proprie ambizioni all’interno della causa nazionale”. Insomma quasi una parafrasi del famoso detto leninista: “fate della Nazione la causa del popolo e la causa del popolo sarà quella della Nazione”!

Il lavoro ideologico “deve avere come focus gli studenti, avere cura di loro, essere al loro servizio, aiutandoli a migliorare la propria consapevolezza politica e qualità umanistica”, ha spiegato il presidente cinese riprendendo una massima maoista di un tempo che solo in Europa pare lontano. Il tutto nell’ottica di consentire ai giovani cinesi di sviluppare sia le competenze sia l’integrità morale. Gli studenti – ha aggiunto ancora Xi – “devono sviluppare un senso di convinzione e fiducia nei più alti ideali comunisti e nel socialismo con caratteristiche cinesi”, invitando le direzioni dei licei a rafforzare l’insegnamento teorico in ambito ideologico attraverso riforme didattiche per rendere l’educazione politica più attraente alle nuove generazioni. Nel contempo Xi ha invitato i funzionari del Partito Comunista a relazionarsi con maggiore regolarità e umiltà con gli intellettuali e di ascoltare le loro opinioni.

 

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