LOTTO MARZO: la FGCI sostiene lo sciopero

di Marta Marando, Resp. nazionale Diritti delle donne FGCI

e Dennis Klapwijk, Resp. nazionale Lavoro FGCI

La FGCI si unisce alla dichiarazione dell’ADOC, Assemblea delle Donne Comuniste, e sostiene lo sciopero delle donne dell’8 Marzo. Gli effetti devastanti della crisi economica e della restaurazione capitalistica investono in modo peculiare le lavoratrici, in una società patriarcale in cui quotidianamente vengono messe in discussioni tanto le conquista sociali quanto le libertà individuali ottenute attraverso decenni di lotta e di emancipazione.

E’ vergognoso che nel 21° secolo sia possibile che medici nelle strutture pubbliche si rifiutino di eseguire aborti assistiti garantiti per legge, che le donne in gravidanza debbano scegliere se abortire per tenere il lavoro o tenere il nascituro perdendo il lavoro. In settori importanti dell’economia, ad esempio nel terziario, che si contraddistinguono per la precarietà assoluta nei rapporti contrattuali, le donne sono principali protagoniste dello squilibrio dei rapporti di forza a favore dei padroni contro le lavoratrici. Disparità di retribuzione, di accesso al lavoro, di vero e proprio schiavismo nelle campagne del Mezzogiorno (come ci ha ricordato la morte della bracciante Paola Clemente di San Giorgio Jonico) sono le catene storiche che attanagliano la vita delle donne.

E’ vergognoso, inoltre, che la questione di genere sia utilizzata come arma a doppio taglio da parte dei padroni. A tutto questo è giusto e necessario rispondere con la lotta, con lo sciopero.

Tutte le compagne e tutti i compagni della FGCI sostengono lo sciopero e si mobilitano per la sua piena riuscita.

W l’8 Marzo di lotta.

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