Tra salute e lavoro c’è di mezzo il licenziamento: il caso Oerlikon Graziano

di Dennis Vincent Klapwijk, Resp Lavoro FGCI

L’ennesima beffa ai danni dei lavoratori: rientrato a lavoro, operaio della Oerlikon Graziano, dopo un trapianto di fegato scopre che la conseguenza dell’operazione è il licenziamento.

La società odierna è ormai monopolizzata dalla guerra di classe a senso unico: i padroni che si giostrano i lavoratori a seconda della produttività che pensano di poter ottenere dagli stessi, con un ritorno ormai sempre più effettivo ai primi del ‘900.
Dall’altro lato, le forze politiche strumentali al capitale si dividono in governo e finta opposizione: i primi rendono effettivo nello stato il controllo da parte dei grandi capitali, i secondi fomentano guerra tra poveri riempiendosi la bocca della parola “Lavoro agli italiani” o esaltano i propri sostenitori con l’ipocrita slogan “Onestà!!”.
Occorre lavorare per creare un unico fronte compatto dei lavoratori, che non si limiti a sole due ore di sciopero (comunque significative) in solidarietà con il licenziato. Ma che faccia della lotta con il fine di perseguire l’obiettivo della giustizia sociale la propria bussola politica.
Un primo passo in questo senso sarà dato il 25 Marzo a Roma, scendendo in piazza contro i sessant’anni dall’inizio di quel percorso che ha portato all’Unione Europea, caposaldo dei poteri forti economici che stanno facendo il bello ed il cattivo tempo sulla pelle dei lavoratori.
La FGCI esprime solidarietà all’operaio licenziato ed alla sua lotta, e come sempre sarà in piazza e nei luoghi di lavoro a portare avanti la lotta politica dalla parte di chi lavora.
Anche il 25 Marzo a Roma
Fonti:
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