di Frunze

Dopo il golpe del Maidan (Febbraio 2014) si è installato in Ucraina un regime apertamente reazionario e russofobo di cui sono parte integrante elementi dichiaratamente nazifascisti. Questi comprendono sia organizzazioni politiche (Pravy Sektor) che vere e proprie brigate paramilitari (Battaglione Azov). Tuttavia, tutti costoro sono accomunati dalle innumerevoli violenze ed eccidi di cui si sono resi responsabili, quali il rogo della Casa del Sindacato ad Odessa (2 Maggio 2014, 42 vittime civili). Naturalmente, tutto ciò accade nella più totale impunità e con la connivenza delle nuove autorità a Kiev.

Non sorprende dunque leggere oggi che i tribunali del regime intendono saldare vecchi conti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e alla sconfitta del Nazismo. Per questo infatti, il Procuratore Generale del regime vuole perseguitare un 94enne veterano dell’Armata Rossa, Boris Streckler. L’accusa, d’omicidio volontario, si deve al ruolo di Streckler in uno scontro a fuoco in cui morirono tre terroristi nel Marzo 1952 a Rovne (Ukraina occidentale). Questi tre erano stati collaborazionisti durante l’occupazione nazista, uno addirittura giudice responsabile per l’esecuzione dei partigiani, e dopo la guerra si erano dati alla macchia portando avanti azioni terroristiche. La loro sciagurata carriera finì nel Marzo 1952 quando Streckler guidò l’operazione per la loro cattura e loro, circondati, si suicidarono.

Il regime di Kiev ha già più volte cercato di riscrivere la Storia: i collaborazionisti nazisti sono ora “patrioti ucraini”, si ergono statue in loro nome e si danno i loro nomi alle vie. Il negazionismo è imposto per legge, così come la dissoluzione dei partiti antifascisti e comunisti. Tuttavia, la persecuzione di un 94enne, per di più ebreo, per la morte di un collaborazionista nazista rasenterebbe la farsa, se non fosse una drammatica realtà sotto il regime di Kiev.

Come FGCI e PCI condanniamo fermamente la continua persecuzione di chi si oppone alla giunta nazista. A differenza di tanti liberali e finti democratici, non possiamo tollerare che il nazismo risorga in alcun Paese. Portiamo dunque tutto il nostro supporto a Boris Streckler: lui ha già combattuto in Nazisti una volta, ora lo faremo insieme.

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