Dimenticanze

di Frunze

La notte tra ll’8 e il 9 Maggio 1945 finiva la Seconda Guerra Mondiale. Veniva così sconfitto l’orrore nazista che aveva portato tanta morte e distruzione nel mondo. Da allora ogni anno nei Paesi dell’Est si celebra il Giorno della Vittoria (День Победы in russo), famoso anche per la tradizionale parata sulla Piazza Rossa a Mosca. Sebbene tale ricorrenza non sia una festa pubblica in Europa Occidentale, non è però possibile dimenticare il debito di gratitudine che i Paesi liberati hanno verso l’Armata Rossa e gli enormi sacrifici del popolo russo (26.6 milioni di morti).

Tuttavia c’è sempre chi ci prova. Per esempio, a Kiev il Ministro dell’Interno ha pubblicato una circolare che autorizza l’arresto di chi celebrerà la sconfitta del Nazismo. Indossare il tradizionale nastro di San Giorgio, arancione e nero, sarà da oggi un crimine nella civile Ucraina post-EuroMaidan. Mentre altrove i ragazzi ringraziano i nonni per la libertà che hanno duramente vinto, migliaia di veterani ucraina dovranno oggi nascondere le loro medaglie e tacere mentre il nazismo risorge nella loro terra.

Tuttavia, se in Ucraina si riscrive la Storia spudoratamente, altri lo fanno con più tatto e stile. Mentre milioni di persone ricordano chi diede la vita per liberarci dal Nazismo, Wikipedia ci informa invece che tra gli anniversari importanti di oggi ci sono: la proclamazione dell’Impero Fascista in Etiopia, la nascita dell’Unione Europea (Dichiarazione di Schuman) e la festa di San Pacomio. La versione inglese del sito va solo un po’ meglio, citando tra gli altri la Festa della Liberazione nelle Isole del Canale (paradiso fiscale nella Manica tra Francia e Inghilterra). In entrambi i casi, i 26.6 milioni di morti sovietici contro il Nazismo non si meritano nemmeno un trafiletto. Anche San Pacomio è più importante.

Queste rimozioni e queste dimenticanze, tutt’altro che casuali od innocenti, non possono trovare cittadinanza. A differenza dei revisionisti, liberali e non, noi non facciamo una memoria selettiva e ricordiamo tutto, senza se e senza ma. Come FGCI e PCI vogliamo quindi ricordare e ringraziare questi eroi che hanno combattuto per noi.

“Grazie Armata Rossa dei Lavoratori e dei Contadini, grazie di tutto.”

Figura 1: Homepage di Wikipedia Italia

Figura 2: Homepage di Wikipedia in Inglese

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