MOBBING, ENNESIMO CASO DI LAVORATRICE UMILIATA: D’ORA IN AVANTI TOLLERANZA ZERO, SIA IMPOSTA UNA FORTISSIMA PENALE A PADRONI E DIRIGENTI

Ennesimo atto di Mobbing, vittima una giovane cassiera del Mediaworld di Roma Est: assunta di recente grazie alla legge 104, subisce la beffa di vedere il traguardo del lavoro retribuito trasformarsi in umiliazione.
Costretta dal responsabile a non andare in bagno, ha dovuto subire l’umiliazione di urinarsi addosso e potersi cambiare solo a fine turno, grazie all’aiuto di una collega delle pulizie che le ha acquistato un paio di pantaloni nuovi.
Sta evidentemente diventando un abitudine far sì che i dipendenti si urinino addosso per non ritardare i ritmi lavorativi (vedi http://www.fgci.info/2017/02/09/fca-operaio-costretto-ad-urinarsi-addosso-klapwijk-fgci-episodio-vergognoso-solidarieta-totale-con-loperaio-sosteniamo-lo-sciopero-di-usb/ ) .
Adesso basta: la FGCI chiede che venga discussa una norma che imponga una pesantissima penale ai datori di lavoro e dirigenti che praticano il Mobbing, da pagare alla lavoratrice o al lavoratore costretti ad umiliarsi per i guadagni dei propri capi.
Dato che solo il guadagno sta a cuore a certi soggetti, vengano colpiti nell’unico punto sensibile: il portafoglio.
Abbiamo la certezza che dopo qualche “esempio eccellente”, il rispetto per i lavoratori tornerà pian piano ad essere rispettato.
Ribadiamo e sottolineiamo: Rispetto per i lavoratori.
FONTI
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