di Dennis Klapwijk, responsabile naz.le Lavoro FGCI

Tutti noi abbiamo visto film di fantascienza distopica, o letto libri, nei quali il genere umano viene ridotto a insieme di ingranaggi (a volte numerati con un tatuaggio o un microchip sottocutaneo) asserviti ad un sistema che produce un surplus senza altro fine che non sia il permanente proseguimento del ciclo vitale della società distopica stessa. Società avente in genere un ristretto vertice che vive nell’opulenza e nello spreco più sfrenato.
Ecco, a quei livelli ancora non siamo, però continuando passo dopo passo nella strada che ha intrapreso la nostra società moderna, sorge un minimo di dubbio che non si vada a finire così nel giro di qualche secolo.
Gli “Scontrinisti” (a proposito di umano trattato come un codice a barre) vivono di scontrini. Magari detta così fa un po’ ridere, in realtà è una situazione tragica: sono dipendenti fatti passare per volontari, che vengono pagati forfait con 400 euro per 20-24 ore settimanali di lavoro ma solo previa consegna degli scontrini delle spese alimentari. Una sorta di rimborso spese. Ovviamente i contributi, indennità etc etc sono roba del secolo scorso, in questo metodo di pagamento così snello. Anche un’interlocuzione atta a contrattare con il datore di lavoro è impensabile. i volontari non sono dipendenti. Non hanno diritto quindi ad interlocuzione alcuna, anche se sono volontari solo sulla carta.
Se non porti gli scontrini delle tue spese, se li perdi, non ti pagano. Se spendi più di 400 euro per sfamare la tua famiglia, sono affari tuoi. Più di 400 non li vedi.
Interessante è anche l’aspetto psicologico di questo meccanismo: pura sottomissione continua ed assoluta ad un sistema di lavoro che è indegno. Proprio per questo non c’è da stupirsi che ci siano state delle proteste, anche richieste al Mibac, il Ministero per le attività culturali. Già, perché, meraviglia delle meraviglie, non è in ambito privato che è “scoppiato” il caso. Bensì in ambito pubblico. La Biblioteca Nazionale di Roma. Comunque al momento il caso è rimasto inascoltato dai “piani alti” dei nostri governi passati e presente, ovvero quelli che stanno lavorando ( e pure bene mannaggia ) per distruggere il mondo del lavoro così come è stato fino a dieci-quindici anni fa. E intanto la Biblioteca Nazionale ha “licenziato” i “volontari” scontrinisti ce hanno risollevato la questione in tempi recenti.
Ma, se i potenti non ascoltano, ovviamente ascoltano i comunisti ed il PCI. Invitiamo caldamente a segnalarci situazioni nelle quali si osservino abusi simili, in modo da organizzare adeguate contromisure di lotta perché queste situazioni vengano stroncate al più presto.
Ripetiamo, che non fa mai male: Socialismo o Barbarie.
FONTI
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