di Frunze

Ieri l’Olanda ha dimostrato ancora una volta di essere una vera democrazia europea, esempio per l’Italia e gli altri Porcellini (PIGS: Portogallo, Italia, Grecia e Spagna). Il Parlamento olandese ha infatti approvato un Trattato di Libero Scambio con l’Ucraina [1] nonostante questo fosse stato bocciato in un referendum popolare l’anno scorso col 61.1% dei voti [2]. Non si poteva permettere che i populisti bloccassero l’ingresso dell’Ucraina nella famiglia europea! Meglio che di queste cose se ne occupino i tecnici che non gli elettori!

D’altra parte, l’Ucraina ha fatto così tanto negli ultimi tempi per diventare una vera democrazia degna dell’Unione Europea. Internet è controllato ed è vietato andare sui siti russi: si può andare in galera per uno status su Facebook [3] e la Polizia sequestra i dati dei motori di ricerca per vedere cosa leggi online [4]. L’opposizione è perseguitata e repressa duramente: già a Maggio 2015 il regime aveva impedito ai comunisti di presentarsi alle elezioni [5] ed adesso vuole sciogliere il Partito Comunista con la forza. Il crimine resta impunito e le squadracce spadroneggiano in città: tre anni dopo il massacro alla Casa del Sindacato di Odessa non è ancora stata aperta un’inchiesta e i colpevoli sono ancora liberi [6].

Anche l’economia va a gonfie vele grazie al nuovo regime. Le aziende pubbliche e le campagne vengono svendute agli stranieri per una pippa di tabacco. La Banca Mondiale dice che fare impresa è diventato molto più facile grazie all’abolizione di regole e tutele. Poco importa che nell’ultimo anno 1.5 milioni di Ucraini siano dovuti emigrare in Polonia a fare i braccianti nei campi perchè a casa c’era la fame più nera [7].

Come FGCI e PCI non possiamo quindi che condannare il voto del Parlamento Olandese. L’Unione Europea dimostra ancora una volta in che misura le importa della democrazia, sia in casa che altrove. L’UE cerca nuovamente di legittimare il regime fascista di Kiev e chiude gli occhi davanti ai suoi crimini, mentre il Paese va allo sbando e un ucraino su 10 è già scappato all’estero. In queste tristi circostanze portiamo quindi la nostra solidarietà ai compagni e militanti del PCU. Mentre in tanti si rifugiano all’estero, loro restano e resistono per un’Ucraina migliore, libera e comunista: aiutarli con ogni mezzo è nostro dovere.

 

Fonti

[1] J. Kanter, «Dutch Lawmakers Approve E.U. Trade Deal With Ukraine,» The New York Times, 30 Maggio 2017.
[2] S. Castle, «Dutch Referendum Rejects Trade Deal Between E.U. and Ukraine,» The New York Times, 6 Aprile 2016.
[3] O. Bondarenko, «UCRAINA: “Propaganda comunista” su Facebook. Condannato uno studente.,» EastJournal, 19 Maggio 2017.
[4] BBC News, «Ukraine raids offices of ‘Russian Google’,» 30 Maggio 2017. [Online]. Available: http://www.bbc.com/news/technology-40094663.
[5] M. Antonovych, «Ukraine’s Justice Ministry outlaws Communists from elections,» Kyiv Post, 24 Luglio 2015.
[6] G. Masini, «Odessa, l’urlo di una madre,» Il Giornale, 31 Maggio 2017.
[7] N. Buckley e E. Huber, «Poland weighs benefits of surge in migrants from Ukraine,» Financial Times, 28 Maggio 2017.

 

 

 

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