di Francesco Valerio della Croce, Segretario nazionale FGCI

Siamo alla barbarie padronale, al trasferimento usato come strumento di persecuzione antisindacale. E’ quanto successo al compagno Sasha Colautti, colpevole di voler prendere la tessera del suo sindacato, la USB, come la Costituzione garantisce a tutti i lavoratori. Evidentemente una scelta poco gradita ai dirigenti della Wärtsilä che hanno deciso il suo “confino” a Taranto, in un impianto che l’azienda ha, peraltro, intenzione di dismettere.

La Federazione Giovanile Comunista Italiana esprime tutta la sua solidarietà al compagno Colautti e a USB, sostiene la protesta dei lavoratori, impegnandosi – prima di tutto – a diffondere la conoscenza di questo gravissimo caso di persecuzione antisindacale, accuratamente taciuto dai media, reso possibile da anni di controriforme di regime, volte a cancellare la dignità del lavoro e le libertà sindacali.

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