di Dennis Vincent Klapwijk, Resp. Lavoro della FGCI
Augustin Breda. Metalmeccanico sindacalista FIOM spiato da detective privati per ottenere informazioni sulla sua vita privata in modo da poter sperare di giustificare la decisione dell’azienda (Electrolux di Susegana Treviso) di sospenderlo in attesa di provvedimenti. Ma non è un furbetto scansafatiche. E’ uno degli attivisti sindacali FIOM più battaglieri, l’esatto opposto (chi nella vita ha fatto sindacato conosce benissimo il “mazzo in più” che si fa il sindacalista battagliero rispetto al lavoratore medio).
L’audizione per “chiarire la posizione” di Augustin è stata fatta a Treviso, mentre in realtà dovrebbero tenersi in sede aziendale, quindi a Susegana nello stabilimento. Probabilmente un tentativo disperato di non avere i lavoratori tra i piedi a mostrare il proprio sostegno al sindacalista. Tentativo fallito miseramente, due pullman hanno accompagnato il delegato sindacale a Treviso, oltre a numerose auto, con calca all’entrata dell’edificio ospitante l’audizione e spintoni causati dalla volontà dei lavoratori di non lasciare solo il loro rappresentante.
La strategia Electrolux è molto chiara: con un procedimento atto al licenziamento Augustin non potrebbe partecipare alle elezioni RSU di Luglio per il rinnovo della carica, quindi in automatico decadrebbe, togliendo una fastidiosa spina sindacale dal fianco dei dirigenti aziendali.
I lavoratori stanno reagendo con fermezza e con una strategia di lotta. Evidentemente le politiche di repressione ottocentesca cominciano a creare risposte ottocentesche: lotta dura e senza paura.
La FGCI esprime solidarietà ad Augustin e ai lavoratori Electrolux e rilancia come sempre la propria priorità politica in difesa dei lavoratori e del diritto al lavoro
FONTI
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