Dipartimento Lavoro FGCI

In settimana, in una fabbrica di borse sita nella periferia di Napoli, si è assistito ad un nuovo capitolo della guerra tra poveri. Filippo, giovane lavoratore con gravi problemi economici, è stato licenziato a seguito di ripetute denunce da parte del suo collega al datore di lavoro. Il collega in questione si lamentava di svolgere il lavoro da solo e per questo meritava un aumento. Questo non era assolutamente vero in quanto lo stesso collega, superiore in grado di Filippo, gli commissionava lavoretti da svolgere lontano dalla postazione lavorativa. Così Filippo era sempre in giro mentre lui si ritrovava da solo nella postazione. Dopo continue segnalazioni il datore di lavoro, anziché dargli il tanto desiderato aumento, ha licenziato Filippo e lo ha costretto a lavorare veramente da solo. Quest’ultimo, consapevole della precaria situazione economica di Filippo, pochi mesi prima aveva organizzato un’iniziativa di solidarietà nei suoi confronti, ma la voglia di primeggiare e di essere il migliore ha prevalso sul sostegno reciproco tra lavoratori. Adesso Filippo si trova senza lavoro e il suo collega a svolgere il doppio del lavoro senza aver ricevuto quel tanto desiderato aumento. Il PCI e la FGCI esprimono la loro solidarietà a Filippo, ennesima vittima di una guerra che dona sempre più sorrisi ai datori di lavoro e sempre più lacrime ai lavoratori.

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