Continuano le cariche repressive della polizia atte a sgomberare i luoghi di riappropriazione culturale e popolare.
Il ritrovo dei militanti di Làbas e Laboratorio Crash è stato questa mattina, ore 7, con tanto di “colazione resistente”. Ebbene sì, perché erano già a conoscenza del destino che li avrebbe aspettati di lì a poco: l’ordinanza comunale era quella di sgomberare questi due spazi occupati, confermando sempre più la deriva autoritaria e liberticida del sindaco Merola e della sua giunta, iniziata in modo “esplosivo” con la famosa vicenda di Zamboni 36, solo qualche mese fa. Tra cariche della polizia in tenuta anti-sommossa e sbeffeggiamenti online da parte di cariche politiche cittadine della destra, siamo sempre nella stessa situazione: il regno del terrore anti-popolare sfocia in violenza giustificata dalle istituzioni.

Per questo inviamo la nostra solidarietà ai Compagni ed alle Compagne dei due CSOA attaccati fisicamente, oltre che verbalmente, da una polizia sempre più serva di chi, la libertà, proprio non la vuole. Per questo ci impegniamo, ogni giorno, a far conoscere a tutti la verità sui fatti nel mondo facendo controinformazione che, come abbiamo visto ieri, non piace a coloro che ci governano.
Negli ultimi minuti, mentre scriviamo l’articolo, entrambi i CSOA tramite le loro pagine sui social hanno confermato l’intenzione di tornare ad appropriarsi degli spazi socio-culturali che fanno parte della nostra (contro)cultura. Bologna è diventata, irrimediabilmente, “La Nera”; noi non ci stiamo, noi continuiamo a credere in una via migliore, in una vita migliore.

Gli spazi collettivi sono una risorsa da coltivare, per una consapevolezza politica d’insieme e non una serie di persone da manganellare!

del Comitato Regionale FGCI Emilia-Romagna

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