No al numero chiuso. Questa volta a dirlo non sono solo gli studenti, ma è stato il Tar del Lazio che, tramite l’ordinanza di ieri, ha bocciato la decisione portata avanti dal rettore della Statale di Milano insieme ad un Senato Accademico, spaccato a maggio tra favorevoli e contrari, in merito all’introduzione del numero chiuso per le facoltà umanistiche. Il numero chiuso per le facoltà umanistiche alla Statale non ci sarà, in barba alla decisione del Senato, l’appello accolto dal Tar ha fatto in modo che più di 1000 studenti non restassero tagliati fuori dall’accesso all’Università.
La battaglia condotta alla Statale deve essere ampliata, ad ampio spettro, deve investire l’intero sistema del numero chiuso. Sistema creato ad hoc e ad appannaggio di chi può permettersi i costi, sempre più esosi, dei test d’ingresso. Avvantaggia quindi, chi ha risorse di partenza più favorevoli per, magari, scegliere più di un test d’ingresso a discapito di chi a malapena riesce ad iscriversi ad uno solo, per mere questioni economiche.
Il problema del numero chiuso è un problema che riguarda non solo il mondo dell’istruzione, ma travolge l’intera società perchè con i test si dà un taglio netto al potenziale personale universitario, un risultato in alcun modo positivo se consideriamo il conseguente depauperamento di personale nei vari ambiti lavorativi (personale medico e personale docente per fare pochi esempi).
La sentenza del Tar è intervenuta, principalmente, in senso sanzionatorio nei confronti di vizi formali ed anche sostanziali del provvedimento che adottava il numero chiuso nella facoltà umanistiche della Statale. Riteniamo che sia compito delle organizzazioni studentesche e politiche che da anni si battono per l’abrogazione del numero chiuso di aprire uno scontro frontale e politico, proprio a seguito di questo pronunciamento del Tar del Lazio.
Il numero chiuso deve essere abrogato, senza esitazioni. E’ una misura di classe ed intervenire su questo punto è fondamentale. Esso rappresenta un ulteriore terreno di scontro su cui si combatte una battaglia tra chi si vede ogni giorno scippare diritti e chi, in una condizione sociale privilegiata, ne gode appieno (la chiamano meritocrazia…).
Diciamo No al Numero chiuso, l’istruzione deve essere universale e non per poche elites. No al numero chiuso, no alla selezione di classe.

di Salvatore Ferraro – Responsabile naz.le Istruzione FGCI

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