Succede a Nichelino. Per la festa patronale viene invitato il Coro Moro, composto da tre italiani e sette ragazzi africani, provenienti dalle Valli di Lanzo che portano da ormai due anni, attraverso la musica, messaggi antifascisti, di Resistenza e integrazione.
Purtroppo, però, ieri abbiamo assistito ad un atto imbarazzante da parte dell’estrema destra: rappresentanti di Fratelli d’Italia e Casapound hanno cercato di lanciare fumogeni e protestare con uno striscione quando il Coro Moro ha iniziato insieme al pubblico ad intonare Bella Ciao.
Offendere Bella Ciao è offendere la nostra Costituzione, un inno che non appartiene ad una parte politica, ma è simbolo di valori antifascisti a cui tutto questo Paese dovrebbe rifarsi.
Vedere il pubblico difendere da subito il Coro sul palco, tirando via lo striscione e cantando Bella Ciao è stata la più grande dimostrazione di civiltà che questa città si merita.
Le tensioni e le contestazioni da parte dei fascisti non ci faranno mai perdere il coraggio di prendere posizione. Non un passo indietro.
di Marta Marando, Segreteria nazionale FGCI e consigliere comunale a Nichelino
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