La proposta del Consiglio Comunale di Soragna (provincia di Parma), datato 23 settembre 2017 sulla messa al bando dell’ideologia Comunista, si rifà in modo diretto alla Legge Fiano, in questi giorni in discussione al Senato per l’approvazione. Assistiamo sempre più a discussioni piene di odio e di urla, non comprendendo che il Comunismo è la voce anche del silenzio, della concretezza delle alternative, e tutto il resto è la voce di chi ha paura della verità. E per quanto urliate e cerchiate di zittire la nostra voce, noi continueremo a fare politica e diffondere la nostra visione del mondo.

Quindi avvisiamo che da oggi 27/09/2017 chiunque venisse trovato sul territorio comunale di Soragna in possesso o intento a riprodurre, distribuire, diffondere, vendere, richiamare pubblicamente la simbologia, le gestualità, o di manifestare ideologia da ricondurre al Partito Comunista potrebbe essere richiesto da Iaconi Farina al Governo stesso che si proceda nei suoi confronti ad infliggere pene severe, con pena aumentata se questo dovesse accadere attraverso i mezzi della rete informatica.”

Continua imperterrito, dunque, il tentativo da parte dei governi (locali, nazionali od europei) di limitare l’ideologia comunista, minacciando persino di perseguire coloro che, liberamente, decidono di impegnarsi per una società migliore, più libera e più giusta. Si fa forte dunque in noi, ed in tutti i cittadini italiani, il bisogno di essere presenti, e resistenti, al fine di poter tornare ad una situazione di piena agibilità dei valori antifascisti, in cui non ci sia paura di esprimere la propria idea, contraria a quella dei poteri forti, gli stessi che rubano milioni di euro dichiarandosi innocenti, e che minano le volontà popolari. Da sempre i Comunisti sono a fianco dei lavoratori, del popolo, degli sfruttati, di chi non trova modo di far valere i propri diritti.

La Costituzione Italiana sancisce non solo il divieto di ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista, ma protegge soprattutto la libertà personale e di pensiero di ogni cittadino, in ossequio agli autentici valori che animarono la Resistenza antifascista. Invitiamo dunque i firmatari della mozione a rispettare la storia del nostro Paese, a rispettare la storia della costruzione della democrazia del nostro Paese, imperniata sulla Carta Costituzionale che, non a caso, porta la firma del comunista Umberto Terracini.

La mia praticità consiste in questo: nel sapere che a battere la testa contro il muro è la testa a rompersi e non il muro.
(A. Gramsci)

 

di Fabio Ferraris, Segretario FGCI Emilia Romagna e FGCI Parma

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