Come da copione, gli incontri dei “grandi” della Terra si trasformano in una passerella nei Palazzi e in un clima repressivo e antidemocratico nelle piazze. Stamattina, durante il corteo studentesco a Torino, ci sono stati numerosi scontri con le forze dell’ordine su corso Vittorio Emanuele. La celere ha caricato il corteo studentesco che era diretto verso Piazza Carlina, dove era situato l’albergo che ospitava le delegazioni del G7.
Il corteo è stato organizzato in contrapposizione al vertice del G7 infatti, lo striscione di apertura diceva:“Noi giganti voi 7 nani”.
Molte critiche mirate alle politiche del lavoro ed all’alternanza scuola-lavoro, giustamente, sono piovute contro il Ministro Poletti, ospite per l’ultimo appuntamento dell’Innovation Week Italian.
E’ quantomeno paradossale e comico che il vertice del G7 della Scienza e del lavoro venga organizzato nel nostro Paese, dove i dati sono molto imbarazzanti: la ricerca viene finanziata con poche briciole, solo l’ 1,33% del PIL viene destinato alla ricerca contro la media europea del 2%; in un Paese dove la disoccupazione giovanile schizza al 37%.
Giusto ribellarsi a questo stato di cose, complici e solidali con gli studenti di Torino che hanno voluto sollevare le varie questioni scendendo in piazza.
Mandiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti che hanno subito la repressione per essersi opposti ad un vertice che, ancora una volta, non ci darà soluzioni di fronte ad una fotografia sconcertante.
Invitiamo studenti e insegnanti a ribadire tutte queste ragioni nel primo corteo studentesco del 13 Ottobre, serve un autunno caldo.

di Salvatore Ferraro, Responsabile naz.le Scuola e Università FGCI

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