Non si può non scendere in piazza contro le disposizioni della Buona scuola, non si può non organizzarsi e non agitarsi di fronte allo scempio che la 107 ci ha confezionato.
Il 13 Ottobre il mondo dell’istruzione scende in piazza per ribadire, ancora una volta ,che le politiche della 107 non gli stanno bene. NO! QUESTO MODELLO DI ISTRUZIONE NON LO VOGLIAMO.
La condizione di sfruttamento è palese, da film horror per gli studenti che si trovano in regime di alternanza, obbligati, in modo coatto a svolgere mansioni inutili, non retribuite e non corrispondenti al loro percorso di studi.
In alternanza sono stati compiuti molti abusi ai danni di studenti, i casi più eclatanti delle  4 studentesse di Monza molestate e degli studenti di Genova che si sono ritrovati a lavorare da camerieri e lavapiatti alla festa del partito dei loro aguzzini, alla festa dell’unità del PD, ci sintetizzano gli abusi che vengono fatti ad ampio raggio per opera dell’alternanza.
In questi anni si son elevate moltissime voci contrari alla Buona-scuola, dalla promulgazione renziana fino all’approvazione delle deleghe volute dal governo fotocopia Gentiloni. Tutto questo è avvenuto senza considerare le criticità evidenziate dal comparto scuola e le nefandezze prodotte dalla Buona-scuola che già si erano manifestate col Governo Renzi.
La Buona scuola è dannosa; contemporaneamante, può unire i lavoratori della scuola, gli studenti, il personale ata, presidi ed i genitori, travolti dalla politica del massacro fatta da tagli gravosi, in una lotta comune.
Il caro libri, l’assenza di una didattica adeguata e di una formazione fatta su misura di studente, ma al contrario in nome di una flessibilità utile solo alle logiche del mercato, utile soltanto ai grandi imprenditori che avranno facchini, fattorini, segretari, lavapiatti ed altre categorie di lavoratori da sfruttare.
La battaglia contro la 107 deve essere condotta in ogni istituto, legata indissolubilmente alle battaglie dei lavoratori. Creiamo un fronte unico, contro la 107 e contro la scuola di classe.
Aderiamo e chiamiamo all’adunata tutti per la riuscita di questo sciopero, affinchè si infoltisca il dissenso contro questi diktat barbari.
L’unica battaglia persa è quella che non abbiamo il coraggio di combattere!

di Dipartimento Scuola/Università FGCI

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