Le cariche subite dagli insegnanti durante lo sciopero dei sindacati di base a Roma venerdì scorso sono sintomo di una escalation repressiva, il Governo prova a soffocare le ragioni degli insegnanti a colpi di manganello, segnale chiaro di una classe dominante che priva di ogni minimo consenso popolare, adopera la repressione e la forza per imporsi sulle proteste.
Continuare a far vivere nelle scuole e nelle piazze le parole d’ordine del 13 Ottobre è di grande urgenza.
La Buona Scuola sta distruggendo quel poco che resta di un sistema scolastico che, durante la prima Repubblica, non aveva nulla da invidiare agli altri sistemi d’istruzione del mondo.
L’Alternanza Scuola-lavoro va fermata; la trattativa per l’aumento stipendiale degli 85 euro medi agli insegnanti è uno specchietto per le allodole, una presa in giro, una cifra che è ben lontana dall’adeguamento che spetta agli insegnanti e che tarda ancora ad arrivare. Siamo vicini ai lavoratori ATA: con la legge 107, non solo non è stata messa mano all’immissione in ruolo nei posti di diritto, ma le loro mansioni si sono moltiplicate, peggiorando di fatto il loro status.
Per tutte queste ragioni riscenderemo in piazza il 17 Novembre.

Trasformiamo questo autunno in un autunno di lotta!

 

di Salvatore Ferraro, Resp. naz.le Scuola e Università FGCI

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone
, , , , ,
Similar Posts
Latest Posts from CòmInfo

Lascia un commento