Il 16 novembre è stato archiviato il procedimento disciplinare nei confronti del Capo Squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano.

Il procedimento disciplinare era relativo al fatto che il suddetto avesse postato su Facebook la foto dell’unione civile di un collega con il compagno, cosa che alcuni avrebbero visto come disonorevole verso il Corpo dei Vigili del Fuoco; in sua difesa si è attivato subito il sindacato USB, sempre in prima linea nel difendere gli interessi dei lavoratori, e il collega, anche parte del sindacato citato, Costantino Saporito, che già rischiò il licenziamento per aver partecipato allo scorso pride in divisa .

Pur essendo soddisfatti del fatto che tale procedimento sia archiviato, troviamo indecente il fatto che venga avviato un procedimento simile per il solo fatto di aver postato una foto di felicitazioni per un collega, e soprattutto ribadiamo quanto sia vergognoso il fatto che il lavoro non sia tutt’ora considerato un diritto e che non venga garantito, così come non viene garantito il diritto alla casa.

Non possiamo tacere il fatto che questo derivi dalla struttura economica capitalista, dove il lavoro non è un diritto , e dove viene visto come possibile e lecito poter licenziare una persona lasciandola senza mezzi di sussistenza anche solo per una foto postata su un social network. A cent’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre è chiaro che gli ideali che la ispirarono sono ancora attuali, come ancora attuale è purtroppo nell’attuale società la differenza tra sfruttati e sfruttatori, e la necessità di lottar per una società senza classi.

di Marco Carmeliti, Dipartimento Lavoro FGCI

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