La pensione, si sa, per coloro che sono nati dall’ 85 al ’99/2000 è oggi paragonabile alla romanzesca “Isola che non c’è”. Una chimera che viene allontanata sempre di più da coloro che sono vicini al raggiungimento della stessa, mentre gli under 35 sanno già che difficilmente la vedranno mai.

Proprio per questo motivo la FGCI aderisce alla mobilitazione sulle pensioni indetta dalla CGIL per il 2 Dicembre. Per mostrare una presenza giovanile che non si adegua né tantomeno si arrende allo stato di cose presenti. L’arrendevolezza è la prima alleata del sistema capitalista attuale e dei padroni.

Troviamo però, usando un eufemismo, abbastanza insufficiente indire manifestazioni interregionali il sabato mattina, puntando su due tre modifiche minime alla proposta (imposizione) del governo. L’unica vera azione sindacale degna di questo nome dopo l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni sarebbe sciopero generale totale con manifestazione di massa indetta nella Capitale con un programma radicalmente alternativo sull’età pensionabile.

La FGCI ha nella sua campagna la riduzione dell’età pensionabile a 60 anni, con ulteriore riduzione di altri 5 per i lavori considerati usuranti.

Noi saremo in piazza a portare quel contenuto.

Al lavoro e alla lotta

Dennis Vincent Kapwijk – Resp. Lavoro FGCI

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