Home in evidenza La ex Segretaria della Gioventù Comunista Peruviana aderisce alla FGCI: l’intervista

La ex Segretaria della Gioventù Comunista Peruviana aderisce alla FGCI: l’intervista

Pubblichiamo di seguito l’intervista realizzata dalla redazione del sito della FGCI a Keyla Quesquen, già Segretaria generale della Gioventù Comunista Peruviana, oggi componente del Comitato Centrale del Partito Comunista Peruviano, che nei giorni scorsi ha aderito alla FGCI. Nell’intervista, le ragioni della sua adesione ed uno spaccato sulla situazione latino americana.

1) Cosa ti ha spinto a continuare la tua militanza politica in Italia nella Federazione Giovanile Comunista Italiana? 

La mia formazione marxista-leninista, ovunque io sia, indipendentemente dalle ragioni, mi ha insegnato che la costruzione del potere popolare deve essere costantemente sviluppata per raggiungere non solo lo sviluppo personale, ma anche il rafforzamento delle organizzazioni che lottano per la trasformazione delle società del mondo, di fronte al sistema capitalista, la dittatura del suo potere attraverso il modello economico neoliberista e i suoi leali e ossequiosi difensori.

2) Qual è il rapporto tra il Partito Comunista e la gioventù del Perù? Qual è la situazione politica oggi in Perù ed il generale in America Latina con i tentativi dell’imperialismo di colpire la sovranità degli Stati ed i governi di progresso?

Il Partito Comunista Peruviano, secondo il suo statuto e le risoluzioni del Congresso, ha uno stretto rapporto con l’organizzazione giovanile marxista-leninista chiamata “Gioventù Comunista Peruviana”, una scuola di quadri per la formazione di dirigenti sociali giovanili, della campagna e della città. È attraverso la gioventù comunista che viene data una guida alle masse giovanili nel Paese per la lotta sociale, specialmente nei confronti dei lavoratori. Il più grande successo conseguito, che ha coinvolto i migliori livelli di organizzazione della gioventù peruviana, è stato guidato da giovani militanti e leader del PCB. Questa impresa importante ha impedito l’attuazione di una riforma del lavoro rivolta contro la gioventù, che la rende schiava del lavoro.

La situazione politica nel Paese potrebbe essere definita “molto complessa”: da un lato, la scoperta recente della corruzione ha coinvolto tutti gli ex presidenti dagli anni ’90, compreso quello attuale. D’altra parte, la mancanza di una struttura politica nel potere esecutivo ha dimostrato l’incapacità dei suoi membri, aggiunta all’assenza di criteri politici e alla mancanza di capacità del presidente della repubblica, ha generato un clima di instabilità politica, da cui il palazzo di governo è in grado di applicare solo – in modo maldestro – le indicazioni della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Il Presidente Pedro Pablo Kuczynski sta affrontando un processo di vacanza di potere che potrebbe lasciarlo, con la sua squadra, fuori dalla guida del Paese e le forze politiche e sociali stanno cercando di attizzare le contraddizioni, di colpire il più possibile le forze di destra che stanno prendendo il controllo del paese. 

A livello dell’America Latina, possiamo affermare che la resistenza dei popoli che si rifiutano di essere sottoposti dall’imperialismo e dai suoi agenti continua. La Bolivia sta mostrando al mondo che l’alternativa al modello neoliberista è possibile e sostenibile, il progresso scientifico che è stato realizzato sotto la guida del governo dimostra quanto sopra ed il Paese sta sviluppando una politica di sviluppo del settore dei lavoratori maschi e femmine e dello sviluppo dell’industria nazionale. L’Ecuador è regredito dall’elezione di Lenin Moreno alla presidenza, che si è annunciato come il successore delle politiche di Rafael Beltran, finendo per tradire il processo di cambiamento chiamato “rivoluzione dei cittadini”. Argentina e Brasile seguono direzioni simili; la corruzione è diffusa dalla gestione dei governi che hanno seguito quelli di Cistina Fernández e Dilma Russel e aggrava in tal modo le condizioni sociali; la persecuzione dei leader sociali è comune, così è stato con Milagro Sala e altri; la repressione contro le lotte del popolo è stata gravemente intensificata, in ultima analisi, questo è il destino che attende i popoli guidati da governi progressisti secondo i piani dei capitalisti. Le lotte contro il sistema in tutto il mondo hanno una duplice scelta difronte: socialismo o barbarie

Per i giorni di aprile, dal 10 al 14, sono convocati a Lima la Cumbre de los pueblos e il Gran acto de solidaridad continental,  come strumento politico per l’articolazione del movimento sociale.

La ex Segretaria generale della JCP con il Segretario nazionale della FGCI che le consegna la tessera della giovanile italiana

3) Quali sono le lotte più importanti che le organizzazioni giovanili comuniste nel mondo dovrebbero condurre insieme? 

Dato che lo scenario sociale nel mondo è configurato, credo che ci siano pietre miliari in cui i giovani dovrebbero articolare le loro lotte – come direbbe José Carlos Mariátegui – “Non vale il grido isolato, non importa quanto sia forte la sua eco, vale l’azione congiunta “. Questioni importanti come la lotta per rivalutare la cultura e difenderla, la promozione e la conquista di un lavoro dignitoso con condizioni di sviluppo collettivo, come strumento per il rafforzamento delle relazioni sociali; la generazione di un modello educativo basato sull’identità del popolo e sulla difesa della sua sovranità, così come sull’ambiente; la lotta per il riconoscimento delle donne nella lotta per un nuovo mondo e per il grande contributo che portiamo.