Nei giorni scorsi, il Segretario nazionale della FGCI è stato intervistato da una rivista giovanile russa,  New Racurs, rispondendo a domande sulla giovanile, sull’Italia e sulle prospettive di rafforzamento dell’amicizia tra il popolo italiano e quello russo. Qui di seguito riportiamo la traduzione italiana.

In questo Paese non c’è formalita’. Forse proprio per questo lo si capisce così facilmente. Il centro mondiale della cultura e dell’arte, culla di storia antica e di ottima cucina. “L’Italia è un grande paese: dalla sua cucina tipica, alla nostra agricoltura passando per il nostro artigianato tradizionale, il nostro Paese è unico al mondo” – Francesco Valerio della Croce, segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, cosi’ si esprime sul suo paese.

In qualsiasi paese una lettera indirizzata a qualsiasi organizzazione verrà nel migliore dei casi ricevuta da un addetto stampa che la passera’ a un dirigente, ma, molto probabilmente, nessuno la leggerà mai.

Proseguendo con la nostra rubrica internazionale, mi sono imbattuto nella pagina VKontakte del Partito Comunista Italiano. Dei ragazzi amichevoli mi hanno accolto con piacere e fornendomi l’indirizzo di posta elettronica del segretario nazionale del Komsomol italiano. Avendo avuto un po’ di esperienza nei rapporti internazionali, avevo presunto che un riscontro veloce fosse poco probabile;invece, con mia grande sorpresa, nel giro di cinque minuti ho ricevuto una lettera in cui Francesco accettava volentieri di rispondere personalmente alle mie domande. In quel momento, ho capito che queste sono nostri compagni e che con loro è possibile lavorare. Il fatto che personalità con ruoli di rilievo siano pronte a mettersi a disposizione di persone comuni mi ha reso felice. Perfino in Russia, per non parlare dei paesi europei, questo accade raramente.

– La FGCI è l’organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano. Promuoviamo conflitto e mobilitazioni per aumentare la consapevolezza del popolo sui problemi del nostro Paese e per cambiare le politiche che stanno riducendo in povertà l’Italia, i lavoratori e i giovani. Il capitalismo opprime tutta la gioventù, la costringe alla disoccupazione e alla precarietà e fa pagare al popolo i costi della crisi economica, mentre garantisce profitti e ricchezza alle classi più ricche del Paese.

D – Sul sito ho visto un grande programma di riforma dell’istruzione che ho provato a studiare, nei limiti della traduzione. Dicci di più su ciò che si desidera specificamente cambiare.

– La nostra riforma dell’Istruzione si basa sull’intera gratuità dell’Istruzione, vuole far vivere una Scuola ed un’Università libere dalle logiche di profitto e del mercato. Proprio come dice la nostra Costituzione. La proposta più importante della riforma è l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro. Questo e’ un meccanismo in cui migliaia di giovani lavorano gratuitamente esponendosi a sfruttamento e pericoli, l’alternanza scuola-lavoro è un sistema che porta gli studenti delle scuole a lavorare soprattutto presso i privati gratuitamente, senza diritti e tutele per una mera logica di sfruttamento. Vogliamo che nelle scuole e nelle università l’opinione e le decisioni degli studenti siano tenute più in considerazione. Il paese ha bisogno di intera gratuità dei libri di testo, più borse di studio e alloggi, due anni di lavoro garantito e retribuito per i laureati nelle università pubbliche da svolgersi presso gli enti e le strutture dello Stato.

D – Perché la maggior parte dei paesi si sta allontanando dall`occidentale Facebook ed entra nel social russo VK?

– Spesso i social in occidente diventano strumenti per estrarre informazioni sui cittadini e sugli utenti a vantaggio di imprese e privati, al fine di influenzare la vita delle persone indirettamente. L’ultimo scandalo sull’uso dei dati personali a scopi elettorali lo dimostra. Facebook ha, però, permesso a giovani di accorciare le distanza del mondo e quindi di conoscere nuove realtà, come VK. La crisi di Facebook e la crescita di VK può aiutare anche a sviluppare più liberamente queste tecnologie, rompendo i monopoli, rendendole veramente a servizio degli utenti e non il contrario.

D – Sul vostro sito c’è un interessante slogan “Lavorare meno per lavorare tutti”. Cosa significa e come si realizza questo programma?

– Per noi una proposta centrale di cambiamento è quella di ridurre l’orario di lavoro, a parità di salario, e l’età per la pensione, per dare lavoro ai giovani e dare riposo a chi ha lavorato per tanti anni. Solo così si possono creare milioni di posti di lavoro stabili e ben retribuiti e far rinascere l’economia e l’Italia. E’ una proposta che ci permette di cambiare anche le basi del modello di sviluppo, rendendo gli uomini più liberi dai bisogni. Con le nuove tecnologie, senza riduzione del tempo di lavoro, rischiamo di avere in Europa decine di milioni di disoccupati in più nei prossimi anni.

D – A cosa è dedicata l’iniziativa #ValgodipiùdiunaBanca?

– E’ stata una nostra iniziativa di protesta: alcuni anni fa c’è stato un grosso intervento dello Stato con soldi pubblici per salvare diverse banche private. Con quella iniziativa abbiamo voluto smascherare le bugie dei governanti che affermano continuamente di non avere soldi per salvare gli ospedali, far funzionare scuole e università e, in generale, garantire i diritti del popolo, mentre invece le risorse pubbliche ci sono sempre per salvare le banche e fare gli interessi delle imprese. Dal 2015 ad oggi si calcola che lo Stato ha dato a banche e imprese private circa 80 miliardi di euro di soldi pubblici, una rapina ai danni del popolo. Pensiamo che le principali banche italiane, a cominciare dalla Banca d’Italia, dovrebbero appartenere allo Stato ed essere a servizio del popolo e dell’economia generale dell’Italia.

D – Si dice che gli italiani al posto del sangue abbiano gli spaghetti, il vostro piatto nazionale. È davvero così? 

– Per non parlare della pizza; ma la fama della cucina italiana dà probabilmente la risposta migliore. E’ un sangue ricco: abbiamo anche paesaggi, monumenti, luoghi storici, tradizioni, abbiamo secoli di cultura. Non sono semplicemente “luoghi comuni”, sono la vera ricchezza che, nonostante tutto, resiste alle logiche di profitto e rappresenta il nostro patrimonio. L’Italia è un grande paese: dalla sua cucina tipica, alla nostra agricoltura passando per il nostro artigianato tradizionale, il nostro Paese è unico al mondo. Purtroppo, le politiche che negli anni si sono rivolte a soddisfare gli interessi di pochi privati, in ossequio a politiche economiche imposte anche dall’Unione europea, a discapito di tutta la collettività stanno distruggendo un po’ alla volta anche questo grande patrimonio, la FGCI si impegna e si organizza proprio per questo, per salvarlo da chi vuole solo trarne profitti per pochi.

D – Che interessi e hobby hanno i giovani da voi?

– Sono molteplici, sicuramente lo sport rappresenta non solo uno svago ma un pezzo della cultura del Paese. La musica, la scoperta del paesaggio e delle bellezze artistiche del Paese, il cinema, le attività culturali e sociali, il volontariato, sono pezzi significativi della vita dei giovani in Italia. Le condizioni difficili della vita materiale ovviamente non aiutano a sviluppare pienamente la personalità giovani.

D – Le organizzazioni giovanili dei nostri paesi possono avere un rapporto di amicizia? In che modo?

– La FGCI intrattiene rapporti di solida amicizia con il Komsomol della Federazione Russa, prima di tutto per il comune riferimento ideologico. In generale noi pensiamo che le relazioni tra i giovani e i popoli italiano e russo siano nella nostra storia e debbano essere coltivate di più. Pensiamo che bisogna incentivare di più la conoscenza reciproca dei giovani italiani e russi, scambiare informazioni, incentivare viaggi, costruire progetti anche economici che permettano ai nostri giovani di imparare di più e sviluppare la cooperazione economica. L’iniziativa della vostra rivista è sicuramente importante e altre simili andrebbero incoraggiate.

D – Come sviluppare le relazioni internazionali dei nostri paesi?

– Oltre che le organizzazioni politiche, penso che anche i nostri Stati dovrebbero fare molti più passi in avanti nel senso della cooperazione. Pensiamo che la Russia sia un partner fondamentale per l’Italia e per tutti i Paesi del mondo. La Federazione russa potrebbe diventare anche un interlocutore importante per l’Europa, rendendola libera da una sudditanza, economica, militare e culturale con il modello USA. Sono convinto che i giovani possano fare dei passi in avanti in questa direzione: la modernità, tra i suoi aspetti positivi, ci dice che il mondo è grande e non si limita ai confini dell’Occidente tradizionale. I giovani probabilmente sono quelli che possono capire più facilmente questo cambiamento e attuarlo.

I nostri redattori hanno preparato le cartoline commemorative dedicate alla nostra amicizia con l’Italia. Queste cartoline insieme ad altri regali sono in viaggio per Roma.

Vogliamo che il mondo intero sappia che la Russia, il Paese sopra il quale il sole non tramonta mai, non è un nemico per i vicini e nemmeno una minaccia per l’indipendenza. Qui abitano persone eccellenti che vogliono solo amicizia tra tutte le nazioni, e noi sicuramente la promuoveremo!

 

Влад Чевачин, Новый Ракурс

Краснодарский край, Россия.

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