Home Home #BastAlternanza. Eliminamo lo sfruttamento e la legge 107

#BastAlternanza. Eliminamo lo sfruttamento e la legge 107

L’assemblea nazionale contro la repressione indetta per il 27 di Aprile è un’ottima occasione non solo per fare il punto della situazione, ma di organizzare e continuare la lotta che all’interno della campagna #bastAlternanza, contro la sciagurata Alternanza Scuola-lavoro, stiamo portando avanti.

Quello che è successo al compagno di Carpi non può restare nel silenzio: reo di aver criticato il regime di sfruttamento dell’Alternanza Scuola-lavoro è stato punito con un 6 in condotta.
L’alternanza sta avallando sempre di più il processo di aziendalizzazione iniziato agli inizi degli anni 90 e continuato fino ai giorni nostri dai Governi di centro-sinistra e centro-destra, che hanno assimiliato le direttive del tavolo degli industriali europei e dell’ Unione Europea. Non si può far entrare nel merito del discorso dell’istruzione organismi che non hanno nulla a che fare con questo Mondo. Essi che non hanno le “competenze” per decidere quale percorso pedagogico e quali scelte debbano essere prese in materia dell’istruzione.

L’ultimo rapporto OCSE dal titolo “Strategia per le Competenze” uscito ad Ottobre del 2017, di cui le fondamenta della Buona-Scuola sono ben ancorate a queste disposizioni, ci dà un’idea di come l’impianto attuale della Scuola è stata decisa su misura delle aziende, infatti su 200 partecipanti solo 17 venivano dal mondo della Scuola.

Il peso dei privati negli anni si è consolidato al punto da sentirsi leggitimati nel punire chi si ostacola ad essa, nè sanno qualcosa gli studenti del Liceo Vittorio Emanuele di Napoli. I ragazzi hanno dovuto lavorare nel giorno della Domenica delle Palme, essendosi opposti alla decisione di andare in Alternanza quel giorno, sono stati quindi minacciati e puniti con un 7 in condotta e richiamati dalla preside per conto della delegata FAI, la quale si occupava della gestione delle 2 giornate di Alternanza.

Molte di queste storie sono sottociute ed è nostro compito darle voce, riorganizzando gli studenti ed i lavoratori della Scuola che stanno subendo le catastrofiche scelte in materia di istruzione incarnati dalla 107.

La battaglia per una scuola pubblica, gratuita ed accessibile a tutti per l’abolizione dell’Alternanza Scuola-lavoro, programma che legalizza il lavoro minorile, passa per l’annullamento della 107. Passa per progammi didattici migliori all’interno delle scuole. Passa per l’abolizione degli ingentivi fondi alle scuole private.  Infine, passa per un aumento di fondi alle scuole statali.
Alziamo la testa, NOI L’ALTERNANZA NON LA VOGLIAMO.

FGCI – Federazione Giovanile Comunista Italiana