Home in evidenza Lavoro, Della Croce: vergognose pressioni dei privati. E’ ora di “più Stato”

Lavoro, Della Croce: vergognose pressioni dei privati. E’ ora di “più Stato”

È scandalosa la minaccia dei privati in queste ore: tu riproponi qualche minima tutela in più nei contratti di lavoro? Io minaccio di non assumere o licenziare. Su questa falsa riga, possiamo leggere la notizia diffusa dal Corsera di una possibile “perdita” di 80 mila posti di lavoro qualora fossero confermate le già deboli riforme dei contratti a termine contenute nel Decreto Dignità.

Noi comunisti non abbiamo dubbi e rispondiamo a queste minacce: li crei lo Stato, allora, i posti di lavoro. Con gli investimenti e l’intervento diretto di cui ha bisogno questo Paese, che deve ringiovanire il suo personale dipendente, mettere in sicurezza i territori, riaprire presidi sanitari e ospedalieri in aree che sono diventate deserti, garantire i servizi fondamentali, ecc. Dubitiamo che gli attuali governanti, cultori dello Stato minimo in economia (che, non a caso, si apprestano a varare una Flat Tax a tutto vantaggio delle imprese e che comporterà ulteriore ritiro della mano dello Stato nella gestione e direzione dell’economia), abbiano la volontà di seguire questo indirizzo. Facciamo allora completamente nostra questa bandiera: dai fallimenti e ricatti del privato liberiamoci con l’intervento pubblico. In una battuta: + STATO!

di Francesco Valerio della Croce, Segretario nazionale della FGCI