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IL FASCISMO NON ESISTE PIÙ?

Il fazzoletto sporco di sangue postato su Facebook dall'europarlamentare Eleonora Forenza, vittima dell'aggressione fascista di Bari

Tutti abbiamo sentito queste parole: il fascismo non esiste più. Solitamente sono dette da persone di destra, ma anche di sinistra, che con malcelata saccenza vorrebbero dichiarare la propria superiorità politica rispetto agli eventi moderni: il fascismo è morto, non esiste più, non potrà mai più risorgere, che stupidi che siete voi che ancora ne parlate.
Purtroppo i numerosi e continui eventi violenti legati alle formazioni neofasciste contraddicono l’idiozia di queste analisi da torneo da biliardino (con tutto il rispetto per chi nei tornei si impegna nel solo gioco senza parlare di massimi sistemi).
Bisogna innanzitutto fare una distinzione tra RISULTATO ELETTORALE dei vari gruppi neofascisti, che essendo tendenzialmente basso parrebbe giustificare la superficialità dei grandi analisti di cui sopra, e RISULTATO POLITICO delle formazioni neofasciste; se anche prendono pochi punti percentuali o anche meno di uno alle elezioni, l’attenzione morbosa dei media dà loro forza e crea attenzione a loro rivolta. Ma da cosa è data tutta questa attenzione dei media verso l’estrema destra ? Sicuramente le variabili in gioco sono più di una, non ultimo il fatto che, i neofascisti, per qualsiasi sistema capitalista, non rappresentano un pericolo, anzi, semmai un alleato utile, quindi censurarli non risulta produttivo. Ma tra le varie motivazioni c’è anche il fatto che gruppi basanti la propria azione politica su azioni violente fanno, volenti o nolenti, notizia. Ecco dunque che almeno una volta al mese succede qualcosa. E a volte è qualcosa di agghiacciante, come l’aggressione di ieri alla conclusione di un pacifico corteo antifascista a Bari, dove i militanti di Casapound hanno aggredito fisicamente i compagni presenti. Ovviamente i fascisti, pur amando lo scontro fisico, amano molto meno le conseguenze legali dello stesso e quindi danno sempre fantasiose ricostruzioni degli eventi ad uso stampa. Noi tendiamo a reputarli poco affidabili, del resto sono gli stessi che un anno fa a Roma, non riconoscendosi tra di loro durante una occupazione del IV Municipio, hanno avuto un camerata ferito alla testa dalla cintura di un altro camerata (Eventi di tiburtino III, https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://amp-video.repubblica.it/amp/edizione/roma/roma-picchia-per-errore-un-altro-militante-di-casapound/284574/285188&ved=2ahUKEwjYtIWz-dDdAhWMiywKHcftBfQQFjAKegQIAhAB&usg=AOvVaw3ckseHQebi_1HlQAX35tUY&ampcf=1).
Insomma, violenti, pericolosi, con un minimo di consenso sociale, e con un governo che non è a loro per nulla ostile, visto che i rapporti tra CP e la Lega sono da sempre più o meno amichevoli. Non arriviamo certo a dire che siamo in una situazione paragonabile al 1922. Ma nemmeno a dire la fesseria “tranquilli, tranquilli: il Fascismo è morto.”

di Redazione