Home in evidenza NON SI PUO’ MORIRE IN QUESTO MODO.

NON SI PUO’ MORIRE IN QUESTO MODO.

Ieri è stata una brutta giornata per il mondo della Scuola. Uno studente diciassettene è morto di arresto cardiaco, nella Scuola Principe Umberto di Catania. Purtroppo vi era una totale assenza di mezzi di primo soccorso all’interno dell’Istituto e “addirittura”, sulla prima ambulanza che ha soccorso il ragazzo. Questa vicenda ci lascia l’amaro in bocca e ci rattrista. Non si può morire così, non è colpa del caso ma ci sono responsabilità oggettive.
Come atti concreti bisognerebbe estendere il decreto Balduzzi in tutti gli edifici, in modo che il personale con qualifica per l’uso del defibrillatore può tentare un primo soccorso, e bisognerebbe potenziare la sanità e l’istruzione con fondi adeguati.
Le pagine di cronaca non possono riempirsi di tali notizie; purtroppo ogni giorno continuiamo a constatare che gli studenti, e non solo, vivono in totale assenza di sicurezza. Pochi giorni fa due bambine in una scuola dell’infanzia di Verceia, in provincia di Sondrio, hanno rischiato di morire per la caduta di pezzi di soffitto. La sicurezza che ci propinano, a quanto pare, sono i continui controlli da parte delle forze dell’ordine all’entrata e all’uscita da scuola ai danni degli studenti, in un contesto generale dove non c’è nemmeno l’ombra di interventi di adeguamento, manutenzione e messa in sicurezza degli impianti.
Mandiamo la nostra solidarietà alla famiglia del giovane studente catanese, la nostra rabbia non si placherà.