Home Home Battisti, la foglia di fico dell’Italia che cerca scuse

Battisti, la foglia di fico dell’Italia che cerca scuse

di Nicolò Monti, Segretario Nazionale FGCI

L’arresto di Battisti è festeggiato in terra italica come se avessimo vinto il Mondiale.

Non poteva il popolo italiano andare avanti finché Battisti fosse stato in libertà. Si è addirittura tifato per un Bolsonaro o per un Temer affinché fosse arrestato, al massimo sono cavoli per il popolo brasiliano.

Non provo simpatia per Battisti o per chi negli anni 60 e 70 ha optato per la via della lotta armata, ma l’accanimento verso Battisti è dettato solamente per il suo essere “rosso”.

Normale per chi, fascista o di destra, deve in qualche modo far figurare gli altri peggiori o uguali a lui. La storia della destra italiana è una storia con le mani luride di sangue, è molto difficile inventarsi una scusa per quel sangue.

In un’era come questa, dove chiunque si fregi del titolo di comunista viene bistrattato, deriso e insultato (anche picchiato), è stato molto facile usare Battisti per ricostruirsi una finta innocenza, un vittimismo posticipato.

Mambro, Fioravanti, Freda, venutra, Rauti, Fiore, Ciavardini, Di Luia, Delle Chiaie e tutti i fascisti coperti e aiutati dai servizi segreti deviati e da un sistema che spingeva per la strategia della tensione, per l’anticomunismo viscerale e oltranzista, per l’equiparazione degli opposti estremismi.

Per loro nulla, c’è la libertà, c’è la difesa ad oltranza, c’è la tv, c’è la vita in parlamento (si sono stati pure deputati alcuni di loro). 236 morti e 817 feriti dal 1969 al 1984 sono nulla per lor signori, al massimo sono un’effetto collaterale.

Dite che sono stati assolti… assolti dalla stessa giustizia che li ha coperti, aiutati e addestrati ad uccidere per difendere il sistema ed eliminare ogni alternativa.

Mi dispiace per voi, noi ci siamo ancora. Non sarà il vostro odio, non saranno le vostre bombe, le vostre stragi ad eliminarci. No se pueden matar las ideas!

Adesso potete tornare ad ascoltare De Andrè.