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Studenti: meglio se lobotomizzati

di Dipartimento Nazionale Scuola e Università FGCI

Le nuove modalità per l’esame di maturità esprimono benissimo il concetto della scuola-azienda che i vertici del MIUR stanno portando avanti da diversi anni. L’esame di maturità è stato rimodellato nelle forme, in quanto è stata eliminata la terza prova e modificato il contenuto della seconda, che consisterà adesso in una doppia-prova, diversa in base all’istituto scolastico di riferimento. L’orale verterà sugli spiacevoli programmi dell’Alternanza Scuola-Lavoro e sui programmi di “Cittadinanza e Costituzione“, togliendo spazio a materie di fondamentale importanza per la crescita culturale degli studenti. In sintesi: in queste prove il sapere critico verrà messo da parte a favore dal sapere nozionistico.

Il MIUR ha inoltre proposto una serie di griglie di valutazione per la prova d’Italiano, alla quale la Commissione dovrà conformarsi durante la correzione del test. Il “come” verrà esposto il test avrà un ruolo maggiormente rilevante sul “cosa” verrà scritto, ovvero sui contenuti. Durante il compito d’italiano non verranno considerate in nessun modo le criticità esposte dagli studenti.

Tutto questo è l’ennesimo passo verso la formazione dei nuovi studenti come disoccupati, supini robot e ciechi osservatori dei dettami che incontreranno.
Dovremmo chiederci di cosa si discuterà all’orale, a questo punto, e quali competenze avranno assimilato gli studenti prima di giungere a quel momento. Dovremmo aspettarci delle attente esposizioni degli studenti alla Commissione d’esame su come friggere patatine da Mc Donald’s o come piegare un vestito da Zara.
Tutto questo non può non lasciarci l’amaro in bocca; come non può nemmeno vederci indifferenti contro uno Stato che si fa garante delle nostre continue disgrazie.