Home Home GOVERNO DEL CAMBIAMENTO? NO, GOVERNO DELLA PROPAGANDA ISTITUZIONALE!

GOVERNO DEL CAMBIAMENTO? NO, GOVERNO DELLA PROPAGANDA ISTITUZIONALE!

di Francesco Ballerini, Segretario Regionale FGCI Abruzzo

Mercoledì 6 Febbraio il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti sarà in Abruzzo per cinque incontri provinciali – San Salvo, Chieti, Pescara, Nereto, Giulianova.
Il fatto in se potrebbe non suggerire nessuno spunto di riflessione se non fosse che la ”tournée” del Ministro sia stata inserita all’interno della campagna elettorale della Lega Abruzzo (nella locandina dell’evento troviamo in bella vista il simbolo di partito e lo slogan ”andiamo a vincere”) e ricada molto curiosamente a soli quattro giorni di distanza dall’appuntamento elettorale (Domenica 10 Febbraio); ritroviamo ancora una volta una tendenza molto diffusa ultimamente nel partito in questione: sfruttare le istituzioni, i loro spazi e le loro cariche per rafforzare ed accrescere il proprio consenso ed ottenere visibilità.
Il fatto ancora più grave è che gli incontri si svolgeranno all’interno dei locali delle istituzioni scolastiche, luoghi da cui la propaganda politica ( NON il dibattito politico) dovrebbe stare lontana, anche a detta dello stesso Matteo Salvini (segretario nazionale della Lega, nonché Ministro degli Interni e Vicepresidente del Consiglio) che solo qualche mese fa aveva suggerito di ”cambiare mestiere” agli ”insegnanti che fanno politica in classe”.

Da tempo le istituzioni scolastiche ed in particolare quelle abruzzesi, diventano la passerella elettorale di chi si trova al governo: peccato che la stessa attenzione che viene posta in campagna elettorale non trovi mai continuità nei fatti e nelle azioni di governo.
Quello che si autodefiniva il ”governo del cambiamento” in nemmeno un anno è già riuscito ad effettuare ulteriori tagli di 4 miliardi di euro riservati all’istruzione pubblica (in perfetta continuità con i precedenti governi), ignorando però tutti i problemi strutturali che affliggono le scuole italiane ( in Abruzzo addirittura il 90% delle strutture scolastiche presentano problemi di sicurezza) ed i problemi derivanti dai costi eccessivi dell’istruzione (in Abruzzo uno studente su quattro abbandona gli studi per l’impossibilità economica di proseguirli), lo stesso governo che ha recentemente rilanciato la questione dell’autonomia scolastica di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia (tanto per acuire ulteriormente la questione meridionale ed il divario tra nord e sud), e che sta cercando di mettere in atto una riforma dell’esame di stato che mette in seria difficoltà studenti e docenti (considerando i tempi ristretti e l’incapacità del governo di dare delle indicazioni chiare e precise).

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La vicenda di domani è da ricollegarsi anche con l’episodio di ieri avvenuto al Liceo Classico di Pomigliano D’Arco, quando durante la visita del Ministro Luigi Di Maio è stata impedita agli studenti di manifestare qualsiasi forma di dissenso .

La Federazione Giovanile Comunista Italiana condanna fortemente la scelta del Ministro Marco Bussetti e della Lega Abruzzo di utilizzare la scuola come un trampolino di lancio per le elezioni regionali ed invita le istituzioni locali a fare lo stesso. Allo stesso tempo ribadiamo quanto sia ancora forte la necessità di pluralismo e dibattito politico all’interno delle scuole .
Facciamo presente al Ministro Bussetti che, considerando le enormi lacune ed i problemi del sistema scolastico italiano, farebbe meglio ad impiegare il suo tempo per porvi rimedio, invece di spendersi per le campagne elettorali del suo partito.

IL CAMBIAMENTO È DATO DA FATTI, NON DA SLOGAN.