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Ci risiamo.

di Daniele Mazzasette, segretario FGCI Verona, agricoltore

Siamo di fronte all’ennesima presa in giro da parte dei partiti della maggioranza governativa; d’altronde lo diceva lo stesso Gramsci “L ‘Italia è il paese dove si è sempre verificato questo fenomeno curioso: gli uomini politici, arrivando al potere, hanno immediatamente rinnegato le idee e i programmi d’azione propugnati da semplici cittadini” tra il 1916 e il 1918, circa un secolo fa. Salvini, Meloni e altri rappresentati dei partiti di governo hanno usato le proteste dei pastori sardi come mero strumento propagandistico, fingendo di schierarsi dalla loro parte e di comprendere le cause e le modalità delle loro proteste, e adesso arriva la batosta: 14 obblighi di dimora. E’ giusto ricordare che il reato di blocco stradale è stato inasprito dal Ministro dell’Interno, Salvini.

La soluzione che indichiamo noi comunisti è quella di dialogare con le cosidette “forze dal basso“, ovvero il popolo lavoratore, l’operaio e l’agricoltore, l’artigiano e l’impiegato, che spontaneamente si organizzano per rivendicare giusti diritti. La “sinistra” parlamentare e la destra hanno nei fatti da anni abbandonato questi dialoghi, preferendo rivolgersi direttamente alle multinazionali e ai grandi industriali a discapito non solo dei lavoratori ma anche dei piccoli imprenditori. Adesso è ora di dire basta! Dobbiamo smetterla di dare solidarietà ai lavoratori in lotta solo quando la notizia diventa di dominio pubblico, bisogna stare dalla parte dei lavoratori quando le proteste sono giuste, (come nel caso dei pastori sardi) e bisogna sempre dialogare con loro in ogni occasione, dalle più piccole manifestazioni alle più grandi!

Basta ipocrisia! La lotta alle multinazionali, alle grandi imprese, al libero mercato e al capitalismo è esclusiva comunista!