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Parma, la Capitale Italiana de(i tagli a)lla Cultura 2020.

di Fabio Ferraris, FGCI Parma

A meno di un anno dall’inizio della serie di iniziative che porteranno Parma a sfoggiare il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2020”, iniziano le prime cadute etiche e morali, le prime magagne.

Parlando di cultura, nella nostra città (ma non solo), intere generazioni sono cresciute, maturate e arricchite grazie a tanti luoghi, ma uno spicca in particolare: il Teatro delle Briciole.

Un’officina artistica e umanitaria, uno di quei posti che rimangono impressi per tutta la vita, dove i giovani possono esprimere se stessi, uno dei punti di riferimento per la cultura giovanile ducale. Uno di quei posti che ha subìto “ribaltone”, ovvero il cambio improvviso e non annunciato della Direzione Artistica: Armenzoni, Baruffini e Belledi (da sempre impegnate nell’approfondire la cultura giovanile) si sono viste sostituite dall’oggi al domani da membri di una compagnia teatrale locale.
Decisione presa unilateralmente e irrevocabilmente dal CdA della Fondazione Solares, tramite Andrea Gambetta, chiaramente più interessato agli introiti cinematografici che non a quelli teatrali.

Fondazione che, sostengono le tre artiste, da anni utilizza i soldi destinati al TdB per altre attività e scopi, lasciando così pian piano crollare (metaforicamente) su se stesso l’impianto artistico, che si è visto staccare la luce (questa volta realmente) in poco tempo. Una sconfitta su tutti i fronti per la Cultura a Parma, dunque. Una storia iniziata nel 1987, e che vede la sua fine in questi giorni. Perché Solares potrà pure continuare le attività, ma nulla sarà mai più come prima.

La FGCI esprime solidarietà al TdB e si unisce dunque fortemente alla protesta iniziata in questi giorni dalle tre artiste e da tantissimi cittadini che non vogliono perdere un luogo unico nel suo genere. Non possiamo permettere di far vincere gli interessi su ciò che forma le nuove generazioni e non solo.
Non possiamo permettere che il profitto vinca ancora sull’umanità, sulla creatività, sulla bellezza, sull’estetica e sull’Arte. Permettiamo che l’Arte sia parte dei nostri ideali e delle nostre azioni.

La cultura deve proteggere i cittadini, e i cittadini devono proteggere la cultura.