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OMICIDIO CARABINIERE A ROMA: Monti (Segr. FGCI) “Svelato il gioco al massacro dei media e del governo”

di Nicolò Monti, Segretario nazionale FGCI

Alla notizia della morte di Mario Cerciello Rega, 35enne carabiniere, tutti i media, vicini o lontani al governo , in pochi minuti hanno trasformato tutto in una questione politica. Individuando subito i sospettati in due nordafricani, che avrebbero ucciso il carabiniere dopo aver rubato una borsa ad una signora anziana. Tutto senza nessuna verifica verso l’indagine che si era aperta, senza aspettare notizie dagli inquirenti. Li hanno seguiti a ruota Salvini e Meloni, che hanno visto nella situazione una occasione d’oro per sommergere social e tv di bile anti immigrazione, chiedendo pene esemplari e inventando condanne ai lavori forzati.

Fino alla sera del 26 Luglio la cronaca ufficiale è questa: due immigrati africani, ladri, uccidono un carabiniere dopo aver derubato un’anziana. La verità sta emergendo in queste ore, con il fermo di due giovani americani, di cui uno ha confessato il crimine. Cambia anche la storia: si parla di droga, della borsa di un pusher derubato dai due giovani e dello stesso spacciatore che avrebbe chiesto aiuto ai carabinieri.

Non mi soffermo nel commentare le stranezze della vicenda, che sono ancora liquide e in divenire, ma ciò che questo orribile omicidio ha fatto scoprire, facendo aprire gli occhi a molti (si spera), è la fretta e la sciatteria con cui media e politici si sono letteralmente scaraventati sulla notizia. Se da Salvini e Meloni ce lo aspettiamo tutti, è ancor più criminale e pericoloso l’uso che la stampa italiana ha fatto della vicenda. Il gioco al massacro e l’aizzamento dell’odio non avrebbero mai avuto l’effetto che hanno oggi se fossero stati solo Salvini e la Meloni a portarlo avanti (la destra oltretutto lo fa da sempre), i gruppi editoriali e televisivi di questo paese sono il vero motore che alimenta questa melma. Forse comincia a diventare realtà la massima per cui anche se i media italiani avessero la libertà di stampa, non saprebbero che farsene.