Home #NuovaGenerazione CORTOCIRCUITO

CORTOCIRCUITO

di Dennis Vincent Klapwijk, Segreteria Nazionale FGCI

Quello che i risultati delle elezioni Umbre di ieri hanno mandato in scena è stato un autentico cortocircuito generale: dai poco realistici dubbi sulla tenuta del governo a Roma dopo queste elezioni regionali alla stigmatizzazione tardiva delle scelte di determinate alleanze; da cadute a picco verticale di determinate forze politiche a vaneggiamenti sulla caduta del “fortino rosso” Umbria (magari fortino rosso: al massimo rosa sbiadito).
Anche qualche esternazione complottara sulla nostra lista (unita a quella di Potere al Popolo) presente alle elezioni non è potuta mancare.

Ora, in tutte queste follie il PCI ha tenuto la barra a dritta e ha mostrato come possa tranquillamente far politica anche nel mare caotico di oggi, basandosi solo sulla forza dei propri scarsi mezzi e sul dinamico attivismo dei propri militanti.

La nostra scelta di riprenderci il nome e il simbolo è stato il primo passo, nel 2016, di un lavoro che sapevamo lungo e difficile.
Lo sciopero generale del 25 ottobre che ha visto dei combattivi e rossi spezzoni unitari con altre formazioni (Fronte Popolare, Pap, Sinistra Anticapitalista) e le elezioni Umbre che hanno visto più di tremila voti per la nostra lista e quella di Pap devono essere presi per ciò che sono: punti di partenza.
Come per arrivare al traguardo il maratoneta mette un piede dopo l’altro, così il PCI, nella sua ottica unitaria, sta facendo un passo dopo l’altro nella direzione voluta, quella di creare un polo di Classe.

Non abbiamo media amici, e a dirla tutta nemmeno nemici che ci creino attorno sensazionalismo o interesse folcloristico. Come PCI siamo “completamente soli”, ma proprio il nostro essere soli ha fatto sì che emergesse la nostra serietà nelle pratiche unitarie di Lotta di Classe.


Noi siamo tra i pochi che non rischiano di andare in cortocircuito.
E di questo dobbiamo andare fieri.