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LAVORATORE, RISPETTA GLI ALTRI LAVORATORI!

di Dennis Vincent Klapwijk, Responsabile Nazionale Lavoro FGCI

Ieri ha cominciato a girare su WhatsApp un appello, diverso dalle classiche “catene” o dai messaggi complottoidi sul Covid-19: una richiesta di rispetto per i lavoratori della distribuzione. In altri termini, semplici, coloro che lavorano nei supermercati.

L’appello che gira su WhatsApp.

Vediamo tutti come, nonostante fastidiose ma doverose code ed attenzioni, i supermercati continuino a funzionare, perché di cibo e prodotti di prima necessità c’è bisogno. Ma perché questi luoghi siano agibili e funzionanti ci deve stare ovviamente gente dentro, a lavorare.

Gente che magari preferirebbe stare a casa in quarantena, a correre meno rischi. Per rispetto a questi Lavoratori sarebbe il caso che chiunque si trovasse a dover fare compere si munisse di mascherina (se non ne avete o non ne trovate una, cercate un tutorial online su come fare le artigianali, che nella carestia sono un po’ meglio di niente) e guanti monouso, rispettando le distanze dovute (anche alla cassa) e magari evitando di stare dentro gli spazi chiusi per intere decine di minuti, a fare quattro passi.

Basta avere una lista della spesa già scritta e ci si mette pochissimo.
Queste attenzioni a voi cambiano poco, ad una madre o un padre, figlio o figlia, marito o moglie danno molta più tranquillità di poter continuare ad essere parente vivente. E fanno sì che il loro lavoro scorra psicologicamente più tranquillo.

Costruiamo un minimo di solidarietà sui posti di lavoro cominciando da questi piccoli accorgimenti per chi, alla fine, sta solo facendo il proprio lavoro, importantissimo in questo momento.
Ah, se capitate in un supermarket dove i lavoranti non hanno mascherine perché non sono state loro fornite dalla gestione, inviate una mail richiedendo che vengano date le giuste protezioni a chi lavora.

Anche questo è un piccolo grande passo per uscire dalla barbarie dell’egoismo.